24-03-2004 Intervista
a James Marsters da UK magazine
Traduzione a cura di ReaderNotView per
www.buffyitalianworld.com
Amatelo od odiatelo, Spike è stato parte
integrante del Buffycosmo fin dalla sua prima
apparizione nella seconda stagione - e dopo aver
lasciato Sunnydale in una fiammata di gloria (in
senso letterale), è passato ad aiutare la
squadra delle Angel Investigations. Buffy
magazine ha deciso che fosse il momento di fare
una bella chiacchierata con il suo eclettico
alter-ego, James Marsters, e scoprire tutto
sulla vita dopo Sunnydale, il suo lavoro in
teatro e la sua esistenza da rock star...
Ormai tutti sanno che James Marsters interpreta
Spike. L'imprevedibile vampiro ha cominciato con
una parte da cattivo di turno nella seconda
stagione di Buffy, è diventato un personaggio
fisso nella quarta stagione e si è trasformato
in un antieroe sempre più complesso che è
rimasto nel telefilm fino al finale, quando si è
lasciato bruciare per salvare il mondo, solo per
resuscitare (di nuovo con un ruolo da
protagonista) in Angel.
Spesso Joss Whedon, il creatore del telefilm, ha
detto di aver ampliato il ruolo di Spike a causa
della notevole interpretazione di James, così
Spike, come noi lo conosciamo, non esisterebbe
senza l'attore. James, però, ha una carriera che
è cominciata in teatro e comprende cinema,
doppiaggio [letteralmente: lavoro audio] e anche
rock'n'roll.
James è nato in California, a Greenville, ed è
cresciuto a Modesto, dove ha cominciato a
recitare nelle commedie scolastiche e nel teatro
locale. Dopo aver finito le superiori, ha
frequentato dapprima il Pacific Consrvatory of
Performing Arts, e in seguito si é spostato a
New York per proseguire i suoi studi teatrali.
Sono stati tempi duri, ricorda James:
"Ero veramente povero a New York. Ho abitato
nella Quarantottesima strada (tra l'Ottava e la
Nona) all'hotel Belvedere insieme a un altro
studente, che a scuola era ancora più infelice
di me. Ho anche avuto un appartamento a Queens,
giù ad Astoria, dove non avevo nemmeno i vetri
alle finestre - c'erano i fogli di giornale
sulle finestre."
Però c'erano anche alcune cose positive nel
vivere a New York, spiega James: "Andare ai
musei, andare al Guggenheim (Museum) e dare
un'occhiata a quello che c'era al pianterreno
[?]. Salire al secondo o al terzo piano nelle
belle giornate di sole quando la luce è intensa,
o andare al Metropolitean Museum, pagare un
quarto di dollaro e anche se ti guardano male
sanno che ti devono lasciar rimanere lo stesso,
e in questo modo puoi restare al caldo. C'era là
un tea-garden [un locale all'aperto] giapponese
dove passavo un mucchio di tempo - dev'esserci
ancora."
A questo punto Marsters passa a quando si é
trasferito a Chicago, e curiosamente omette di
dire una cosa che una volta diceva sempre nelle
interviste, cioé di essere stato buttato fuori
dalla scuola di arte drammatica di New York. E
io lascio il pallino a qualcun
altro.
James si trasferì a Chicago dove fondò il teatro
Genesis insieme ad alcuni amici, poi finì con lo
spostarsi a Seattle dove contribuì a fondare
un'altra compagnia teatrale la "New Mercury
Players" (dal nome della compagnia teatrale di
Orson Welles). "Ho avuto a che fare con più di
settanta lavori teatrali" fa una stima James
"Credo di averne prodotti tra i 20 e i 30."
Ne elenca alcuni fra i suoi preferiti "Kvetch di
Steven Berkoff, che abbiamo fatto a Seattle.
Phoenix Too Frequent di Christopher Fry,
prodotta a Chicago, La vita é sogno, il dramma
di Calderon de La Barca [ehi, una che conosco
anch'io!] nota come l'Amleto latino, che abbiamo
pure fatto a Seattle e anche Killer di John
Olive. C'è stato anche un lavoro originale
intitolato I might Be Edgar Allan Poe di cui
sono molto orgoglioso. Siamo stati il primo
teatro a mettere in scena Dr. Seuss .
Alla fine il teatro New Mercury chiuse. Spiega
James: "Avevamo i favori della critica, avevamo
dei buoni ascolti, il settanta per cento delle
nostre entrate veniva dal botteghino, che in
America é una percentuale molto alta per un
teatro, ma non avevamo il trattamento fiscale
degli enti non-profit, e perciò non ottenevamo
le sovvenzioni in tempo per far fronte ai
periodi di magra."
Però non fu la chiusura del teatro a portare
James a Los Angeles: "Sono venuto qui perchè non
volevo morire povero! Alla fine, frequentavo
degli attori di 50 o 60 anni che rispettavo, che
potevano lavorare al Guthrie , potevano lavorare
praticamente dovunque in America, ma non avevano
nemmeno la macchina. E allora ho pensato - E'
arrivato il momento che cerchi di mettere
qualcosa in banca prima che sia troppo tardi! -
" ride.
Nel periodo in cui ha interpretato Spike in
Buffy, James ha partecipato ad alcuni film - un
piccolo ruolo nell'importante produzione Il
mistero della casa sulla collina e ruoli
importanti in due produzioni indipendenti,
Winding Roads e il film di Amber Benson,
Chance; é apparso in vari telefilm (Millennium;
Andromeda; Strange Frequency e come
doppiatore nel cartone animato dell'Uomo Ragno);
ha dato la voce a Spike in due video giochi
ispirati a Buffy e ha recitato al Festival dei
Giovani Commediografi nel dramma "The Why",
ispirato alla tragica sparatoria alla scuola
superiore di Columbine nel 1999, che costò la
vita a 15 persone.
Mutant Enemy era disponibile a ridimensionare il
ruolo di Spike per un certo periodo della quinta
stagione di Angel, in modo che James riuscisse
ad andare in Europa per girare "Venetian Heat",
un film in cui avrebbe dovuto interpretare la
parte di un contadino sposato nell'Italia
anteguerra, che scopre di essere gay. Purtroppo
il progetto é stato rimandato, ma James l'ha
presa con filosofia:
"Così come in tutti i film prodotti in modo
indipendente, i finanziamenti provengono da una
varietà di fonti diverse che possono venir meno
- e una l'ha fatto. Oh, beh " aggiunge "Scoprirò
l'Italia più avanti."
Dal momento che dopotutto James resterà in
circolazione, Spike avrà una parte maggiore
negli episodi? "Temo di sì" risponde ridendo.
Una nuova opportunità si é aperta per James nel
mondo in espansione degli audiolibri nel 2002,
quando Buzzy Multimedia gli ha offerto di fare
un CD dal racconto di Jim Butler, Storm Front.
Questo libro a metà tra giallo e fantasy si
incentra sul personaggio di Harry Dresden, che
esercita la professione di mago e investigatore
privato a Chicago. Il lavoro ha avuto un
successo tale che l'anno scorso James ha
registrato anche il seguito, Fool Moon. Joy
Poger, che ha prodotto i CD insieme a June
Williams, spiega che hanno scelto James dopo
averlo visto in Buffy. "Abbiamo deciso che nel
modo in cui James interpretava Spike c'era già
molto del personaggio di Harry. Aveva un gran
senso dei tempi comici, bizzarro [whimsy?]
combattendo con tutte le probabilità contro e
cavandosela sempre. Abbiamo avuto la sensazione
che se lo poteva fare con Spike, avrebbe fatto
lo stesso con Harry."
L'autore Jim Butcher é incantato
dall'interpretazione di James nel CD: "Una cosa
é leggermelo nella mia testa via via, un'altra
sentirlo letto a voce alta da qualcuno che ha
talento per questo genere di cose. Ci sono un
mucchio di cose in più che James ci mette di suo
come il tono, l'inflessione e il ritmo che credo
davvero facciano molto per aiutare il libro [a
venir fuori]. E mi sono proprio divertito nel
sentirlo leggere Toot-Toot (un minuscolo
personaggio magico) nel primo libro. Era ovvio
che si stava divertendo anche lui,
il ché mi ha reso felice."
Da parte sua, James dice che gli é piaciuto
davvero leggere i libri: "E' più che dare
semplicemente la voce a tutti i personaggi-é
raccontare la storia, che é sempre divertente; é
anche l'arte di lasciare le parole in sospeso in
modo che il pubblico risponda, che é molto più
vicino al teatro. Amo registrare i libri per
questo
motivo."
Recitazione a parte, la musica é un'altra delle
passioni di James, e una che gli ha dato di
recente grandi soddisfazioni. Dopo aver suonato
la chitarra e aver cantato come solista in
alcuni piccoli locali attorno a Los Angeles,
James si é unito a Charlie de Mars (chitarra),
Steve Sellers (tastiera e chitarra), Kevin
McPherson (basso) e Aaron Anderson (percussioni)
formando il gruppo Ghost of the Robot all'inizio
del 2002. I GdtR hanno tenuto concerti che hanno
fatto il tutto esaurito a Los Angeles, nella
California settentrionale e in una tournee in
Europa, e per il momento hanno registrato tre
singoli e un album, Mad Brilliant, che si può
comprare sul sito web del gruppo.
"GdtR é questa cosa nuova, incredibile e
meravigliosa della mia vita" dice James "Ho
incontrato alcune persone insieme alle quali mi
divertivo a fare musica, e con le quali andavo
d'accordo sia dal punto di vista personale sia
riguardo al modo in cui vediamo molte cose, ed é
nata da lunghe chiacchierate e dal mettere in
comune il materiale che ciascuno aveva fatto per
conto suo"
Così James ama fare musica, ma essere in un
gruppo é paragonabile a recitare? "La musica é
molto più intima, personale e compromettente che
recitare" spiega "Cantare é una faccenda del
tutto diversa.
C'é qualcosa di diverso nel modo in cui fluisce
la voce e nel modo in cui devi farlo che mi dà
più emozioni e mi rende più vulnerabile. Se c'é
una cosa che recitare mi ha insegnato, é quella
di non strafare e di cercare soltanto di entrare
in contatto con il pubblico. Abbiamo appena
suonato a El Rey, che é uno dei locali più
grandi intorno a Los Angeles, e siamo andati
veramente molto bene."
James spiega che prima di ogni esibizione il
gruppo parla su come affrontare ogni pezzo
"Parliamo sul fraseggio delle parti vocali ma
discutiamo anche di tutti i fraseggi per tutti
gli strumenti. Devi poterti fare proprie le
canzoni, perciò io mi riservo sempre il diritto
di dire - No, io la sento in questo modo.
Proverò a farla a modo tuo, ma non posso
promettere niente - Gli altri del gruppo hanno
alcune cose da dire su quello che canterò, e mi
sembra ragionevole.
Si tratta sempre di mettersi al servizio della
scrittura, é lo stesso che recitare"
Mentre é evidente che a James piace esibirsi di
fronte al pubblico, spiega anche che il lato più
creativo - scrivere le canzoni - ha le sue
soddisfazioni. "Per tutta la vita, ho preso in
mano la chitarra ogni volta che stavo per
rompere i piatti - cosa che succede spesso - e
pensavo - James, tu stai per distruggere
l'appartamento: prendi la chitarra, invece e ne
tirerai fuori una grande canzone. E l'ho sempre
usata come una specie di medicina." Stare in un
gruppo non ha cambiato questa cosa? "C'è più
pressione quando lo fai per molta gente e per
molte volte, e lo affronti a livello
professionale, perché le persone attorno a te
sono veramente brave, così non è come suonare
per sè stessi. Ma così ho anche una quantità
maggiore di medicina a disposizione. Sto
lavorando su materiale mio, ma anche degli
altri. Registreremo un nuovo album. Abbiamo
materiale sufficiente per due o tre album.
Dobbiamo soltanto metterci lì e limarlo un po'."
"E' così bello avere altri autori attorno,
perchè uno di noi sta sempre andando forte,
mentre gli altri due o tre no. Così il primo ci
porta qualche canzone, ed é grande, e gli altri
cominciano a smaniare, pensando - E io non sto
facendo niente: mi ha proprio surclassato. Oh,
devo trovare qualcosa anch'io! - E prima ancora
di saperlo, tutti gli altri stanno di nuovo
escogitando qualcosa. Aaron e Charles hanno
appena portato alla ribalta una nuova canzone,
che abbiamo suonato a El Rey per un bis. Credo
che sia la loro migliore canzone, credo sia la
migliore canzone del nostro gruppo. E' che a
Charlie dà molto fastidio che le donne mi
ammirino perché lavoro in televisione" ride
"Così é tutta sul fatto che la TV non é tutto.
Mi piace tanto"
Però James é felice che i fan del suo lavoro
d'attore vengano ai concerti dei Ghost. "Non c'é
niente di male. Siamo gente di spettacolo, e per
essere un artista che fa uno spettacolo, devi
avere un pubblico. So che molta gente verrà per
parlare di Buffy e di Angel, ma spero davvero
che se ne andranno canticchiando almeno una
canzone" E quando succede, spiega James, é
meraviglioso "Non mi ero reso conto che la gente
fosse stata così attenta, ma attacco una canzone
e tutto il pubblico comincia a cantare"
In quanto a Mad Brilliant, James candidamente
rivela che "Ascolto la mia voce e mi dà
fastidio, perchè nel frattempo ho fatto dei
progressi. Penso che l'album se la cavi bene. E'
completamente autoprodotto - non abbiamo avuto
nessun aiuto per la produzione, e in effetti non
ne avevamo bisogno. E' più per poterci esprimere
che per cercare di fare soldi. E credo che ci
siamo riusciti - stiamo sviluppando un suono che
è solo nostro. E sì, ne sono orgoglioso.
Penso che il prossimo album sarà veramente
fantastico.
Comunque, intanto che queste cose procedono,
James dice che fare la parte di Spike continu a
piacerli e che resterà volentieri in Angel
finché Joss continuerà a volerlo nel telefilm.
Durante l'ultima stagione di Buffy, James ha
rilasciato diverse interviste nel corso delle
quali ha detto che la sua tecnica di recitazione
basata sul Metodo [cioé cercare di "diventare"
il personaggio che si interpreta] non é stata
pensata per ruoli che durano anni. "Usare il
Metodo per le serie televisive ti mangia vivo"
aveva detto l'anno scorso a Buffy Magazine. E'
ancora della stessa idea? "Con il Metodo"
chiarisce James "dipende da quello che devi
recitare". In altre parole, é un problema solo
quando capitano scene come quella del tentativo
di violenza in Profondo Rosso [E' così che hanno
tradotto Seeing Red]; per il momento Angel non
gli ha chiesto niente di simile. "Con le cose
che devo recitare qui (su Angel) posso
cominciare, lasciarmi andare, arrivare e non
scottarmi."
Per essere a suo stesso dire un vampiro bastardo
, Spike ha passato un bel po' di tempo sia su
Buffy che Angel in uno stato di profondo
terrore, un'emozione che molti interpreti - e
uomini in particolare - avrebbero un certo
ritegno a mostrare. James non ha simili
esitazioni."Non é per niente difficile. Anche il
più duro dei duri ha paura. La differenza tra
vigliaccheria e coraggio sta in quello che fai
quando hai paura. Tutti possono essere
spaventati" dice "Penso sia molto umano e ti dà
molto con cui lavorare."
Oltre a uno Spike che prende fuoco meno
facilmente (sia in senso emozionale che in senso
letterale), un'altra differenza che James ha
trovato tra Angel e Buffy é la proporzione tra i
sessi nei personaggi fissi. C'é qualche
differenza sul set per questa ragione? "I
parrucchieri non devono preoccuparsi così tanto
per i membri del cast" replica "No, sul serio,
c'é una grande differenza. Una ciocca di capelli
ci porta via dai 10 ai 15 minuti. Le donne hanno
i capelli più lunghi ed é più difficile tenerli
perfettamente a posto.
Su Angel, non dobbiamo perder tempo [we don't
have to hold for] per i capelli." ride "Ma é un
set di Hollywood. Abbiamo delle donne nel cast e
non facciamo battutacce tutto il tempo. Non c'é
tutta quella differenza tra maschio o femmina.
Magari potrebbe esserci, ma sia Sarah che David
sono veri professionisti, così non é come se
Sarah imponesse un'atmosfera femminile e David
ne imponga una maschile.
Così nell'insieme, James é felice per il modo in
cui stanno andando le cose [prima della
cancellazione di Angel, immagino...] e per le
molte e diverse direzioni in cui la vita lo sta
portando. Come egli stesso concisamente riassume
"Mi fa piacere che la mia carriera vada bene. Ci
lavoro duramente - e sono orgoglioso di quello
che faccio."
FINE